Buon Natale!

Trascrivo anche qui, sul mio blog, gli auguri che ho inviato a tanti amici, vecchi e nuovi.

Vi auguro tempo per le persone che amate, sorrisi larghi e aperti da donare agli sconosciuti, abbracci da orsi per stringere gli amici più cari, tenerezze inattese per chi sta perdendo la speranza.

Vi auguro che il Natale non sia uno stanco rito o una festa del cibo e dei sensi. Che il nuovo anno ci veda pronti a rischiare in prima persona per una buona causa, solidali al fianco di chi è colpito nella propria dignità, capaci di confortare chi non sa più come andare avanti.

Alla fine, io credo, da questi tempi segnati dall’ansia, dalla precarietà, dalla paura usciremo solo assieme. Pensando e agendo col “noi”. Riscoprendo valori antichi, come l’autenticità e la solidarietà. E declinandoli in forme nuove. Lasciando gli adoratori del Dio Mercato al loro triste destino contabile e riprendendo contatto con la terra, con la bellezza, con la gratuità. Col gusto delle cose lente, fatte bene, condivise. Che sanno di buono.

Ecco, per me Natale vorrebbe essere anche questo: trovare il tempo. Lasciare andare i tanti, troppi stimoli che reclamano brandelli della nostra attenzione. E ricercare profondità negli sguardi, leggerezza nel bagaglio di (pre)occupazioni, tenerezza nelle azioni e nei gesti. Provare, per quanto possibile, a essere una piccola oasi nel deserto della vita, per tutte le persone assetate di amore che incontreremo.

Tra i molti auguri che ho ricevuto, poi, ce n’è uno che mi è piaciuto in modo particolare, e ne sono davvero grato ai miei amici Simona e Andrea: mi fa piacere trascriverlo qui e condividerlo con tutte le persone che sosteranno su queste pagine per qualche tempo, perché dice tutta la tenerezza e la poesia che mi stanno (ci stanno) a cuore.

Dio si nasconde nel piccolo pugno serrato dei neonati,
nell’acqua che si beve e nei sorrisi scambiati da due passanti.

(Christian Bobin)

Icona Natale

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Tre pensieri dell’Abbé Pierre

Oggi mi piace riportare qui tre pensieri dell’Abbé Pierre, per i quali sono debitore in toto al sito web della Fraternità di Romena, dove ques’uomo di Dio era di casa.
L’ultimo mi tocca sempre in profondità, quando mi torna alla mente: ci colgo una saggezza e un senso di umanità davvero speciali.

Bisogna amare le porte
perché sono il posto dove nessuno si ferma.
Il posto da dove si passa
da dove si parte
dove avvengono tutti gli incontri.
Bisogna odiare le porte chiuse
chiuse agli incontri
e chiuse a chi parte.


“Preoccupatevi sempre di lasciare un vetro rotto nella vostra fraternità. Le comunità piccole sono una grande risorsa per la chiesa. Ma è necessario che sappiano rimanere aperte al disagio, aperte all’altro: se si lasciano vedere le proprie ferite, i propri vetri rotti, è più facile che una persona che cerca aiuto senta di potersi fermare.”
(augurio alla Fraternità di Romena).


“La vita è un minuzzolo di tempo concesso alla nostra libertà per imparare ad amare”

Segnalibri settembrini

Citazione

“Fare le cose utili, dire le cose coraggiose, contemplare le cose belle: ecco quanto basta per la vita di un uomo.” (T.S. Eliot)

Mi tornava in mente poco fa, questo programma per una vita intera. E, d’istinto, mi veniva da aggiungere una postilla: “fare buon uso del tempo che ci è concesso”. Per non trovarci ad avere rimpianti, quando sarà troppo tardi, e per non rinunciare a lasciare una traccia luminosa, non importa quanto lunga.

Una delle gemme di saggezza che più amo, e che mi piace sempre regalare come augurio, recita: “Come un bambino, di’ quel che pensi, fa’ quel che dici, abbi la pace nel cuore.”

Non serve molto di più, il segreto è semplice: “come un bambino”. Con lo stesso senso di stupore e meraviglia, di fronte al mistero della vita.

Prenditi tempo

Prenditi tempo
per amare ed essere amato
perché questo è il privilegio dato da Dio.

Prenditi tempo
per essere amabile
perché questo è il cammino della felicità.

Prenditi tempo
per ridere
perché il riso è la musica dell’anima.

Prenditi tempo
per dare
perché il giorno è troppo corto
per essere egoista.

(da “Tomate Tiempo”, poesia uruguayana)

Ti auguro tempo

Condivido con chi passerà di qui questa bella poesia, grato ad Antonio e Irene che l’hanno inviata agli amici come augurio per queste festività.

Non ti auguro un dono qualsiasi
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno
Ti auguro tempo  per divertirti e per ridere
Ti auguro tempo per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo per non affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo perché te ne resti,
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardare sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
E tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno e ogni tua ora come dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere,
tempo per la vita.

(Poesia Navajo)