Buon 2015, auguri di amore

Auguri per un 2015 ricco di gioie piccole e grandi, incontri nutrienti, volti amici.

Con lo stupore dei bambini, il coraggio dei pionieri, la felicità degli innamorati, lo slancio sconsiderato dei visionari, la pazienza dei contadini, il sogno bimbo tenerodei poeti.

Che ogni giorno sia una perla preziosa, una lezione imparata, un po’ di amore donato.

Perché ogni anno è un altro pezzetto di apprendistato nella difficile arte d’imparare ad amare.

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Buon Natale!

Trascrivo anche qui, sul mio blog, gli auguri che ho inviato a tanti amici, vecchi e nuovi.

Vi auguro tempo per le persone che amate, sorrisi larghi e aperti da donare agli sconosciuti, abbracci da orsi per stringere gli amici più cari, tenerezze inattese per chi sta perdendo la speranza.

Vi auguro che il Natale non sia uno stanco rito o una festa del cibo e dei sensi. Che il nuovo anno ci veda pronti a rischiare in prima persona per una buona causa, solidali al fianco di chi è colpito nella propria dignità, capaci di confortare chi non sa più come andare avanti.

Alla fine, io credo, da questi tempi segnati dall’ansia, dalla precarietà, dalla paura usciremo solo assieme. Pensando e agendo col “noi”. Riscoprendo valori antichi, come l’autenticità e la solidarietà. E declinandoli in forme nuove. Lasciando gli adoratori del Dio Mercato al loro triste destino contabile e riprendendo contatto con la terra, con la bellezza, con la gratuità. Col gusto delle cose lente, fatte bene, condivise. Che sanno di buono.

Ecco, per me Natale vorrebbe essere anche questo: trovare il tempo. Lasciare andare i tanti, troppi stimoli che reclamano brandelli della nostra attenzione. E ricercare profondità negli sguardi, leggerezza nel bagaglio di (pre)occupazioni, tenerezza nelle azioni e nei gesti. Provare, per quanto possibile, a essere una piccola oasi nel deserto della vita, per tutte le persone assetate di amore che incontreremo.

Tra i molti auguri che ho ricevuto, poi, ce n’è uno che mi è piaciuto in modo particolare, e ne sono davvero grato ai miei amici Simona e Andrea: mi fa piacere trascriverlo qui e condividerlo con tutte le persone che sosteranno su queste pagine per qualche tempo, perché dice tutta la tenerezza e la poesia che mi stanno (ci stanno) a cuore.

Dio si nasconde nel piccolo pugno serrato dei neonati,
nell’acqua che si beve e nei sorrisi scambiati da due passanti.

(Christian Bobin)

Icona Natale

I miei auguri per il 2012

Auguri di cuore perché la gioia non sia mai vittima della paura, lo stupore non ceda al cinismo, i sorrisi dei bimbi ci aiutino a non perdere la tenerezza.

Alla fin fine, siamo tante formichine su questa Terra: se restiamo vicini, se continuiamo ogni giorno a fare del nostro meglio per costruire – assieme! – un futuro più giusto per tutti, qualcosa di buono lo combineremo. Sempre.