La vera sfida

Viviamo tempi complicati. Giornate dense d’impegni. Zeppe di stimoli. Con troppe ansie e paure a far capolino, sempre in agguato. E il corpo, esausto, a implorare un po’ di tregua. Qualche spazio di quiete, prima di sprofondare in sonni spesso agitati.

Ci dibattiamo nel quotidiano, come in una rete a strascico. Con la sensazione che la vita ci sfugga di mano. Che altre forze vincano la nostra fragile volontà, e ci conducano Altrove. Lontani dalla nostra anima.

Facciamo del nostro meglio per tener botta. A volte, traversando le ore come uno slalom speciale: concentrati e determinati, attenti a ogni snodo, a ogni possibile ostacolo. In altri momenti, provando a rinviare, fuggendo gli impegni non essenziali, barricandoci dentro casa. Alla disperata ricerca di un’oasi di quiete, di un volto amico che ci sorrida. Di una carezza che spiani almeno una ruga.

Una vita più semplice, vorremmo. Più leggera. Capace di farsi portare dal vento, di prendere ogni giorno come un dono, ogni incontro come un’occasione speciale: più tempo, più tempo buono, più senso in ogni momento. Per non dover prendere commiato dalla Vita carichi di rabbia, o di rimpianti.

Pensavo a questo, l’altra sera, mentre riascoltavo Gigi, don Luigi Verdi, che parlava di questo tempo, e di come provare a passare dall’ira alla mitezza. Ascoltavo la sua voce calda, la passione con cui sceglie di donarsi totalmente, senza misura. Mentre invita alla semplicità, alla tenerezza, ad abbandonare una vita “da manicomio”, per sceglierne una più nuda, più autentica.

Icona di Gesù - Pieve di RomenaEcco, forse la vera sfida sta proprio qui: nell’avere il coraggio di lasciar andare i troppi stimoli che ci strappano tempo ed energie. Nel coltivare relazioni autentiche, svestite di ruoli aspettative giudizi, e intrise di accoglienza tenerezza umanità. Nel saper scegliere – ogni giorno, ogni giorno! – di abitare la vita, senza fughe né rimpianti. Grati per la sinfonia che riempie l’Universo, e che ci chiama a tornare a danzare, e poi di nuovo a riposare. Daccapo, a ogni alba, a ogni tramonto. Perché è stato un giorno unico, consumato, degno di essere vissuto.

E ricordando un pensiero di padre Giovanni Vannucci. Che dovremmo incorniciare sopra l’uscio di casa. Monito per noi che l’abitiamo. E benvenuto per chi incrocerà la sua traiettoria di vita con la nostra:

Il nostro guaio è che siamo immersi nell’Amore,
e non ce ne rendiamo conto.

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Ci impegniamo – don Primo Mazzolari

Ci impegniamo noi e non gli altri
unicamente noi e non gli altri,
né chi sta in alto né chi sta in basso,
né chi crede né chi non crede.

Ci impegniamo
senza pretendere che altri s’impegnino,
con noi o per suo conto,
come noi o in altro modo.

Ci impegniamo
senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna,
senza condannare chi non s’impegna,
senza disimpegnarci perche altri non s’impegna.

Ci impegniamo
perche non potremmo non impegnarci.
C’è qualcuno o qualche cosa in noi,
un istinto, una ragione, una vocazione, una grazia,
più forte di noi stessi.

Ci impegniamo
per trovare un senso alla vita,
a questa vita, alla nostra vita,
una ragione che non sia una delle tante ragioni,
che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore.

Si vive una sola volta
e non vogliamo essere “giocati”.
in nome di nessun piccolo interesse.

Non ci interessa la carriera,
non ci interessa il denaro,
non ci interessa la donna o l’uomo
se presentati come sesso soltanto,
non ci interessa il successo né di noi né delle nostre idee,
non ci interessa passare alla storia.

Ci interessa di perderci
per qualche cosa o per qualcuno
che rimarrà anche dopo che noi saremo passati
e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.

Ci impegniamo
a portare un destino eterno nel tempo,
a sentirci responsabili di tutto e di tutti,
ad avviarci, sia pure attraverso un lungo errare,
verso l’amore.

Ci impegniamo
non per riordinare il mondo,
non per rifarlo su misura, ma per amarlo;
per amare
anche quello che non possiamo accettare,
anche quello che non è amabile,
anche quello che pare rifiutarsi all’amore,
poiche dietro ogni volto e sotto ogni cuore
c’è, insieme a una grande sete d’amore,
il volto e il cuore dell’amore.

Ci impegniamo
perché noi crediamo all’amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perpetuamente.

(don Primo Mazzolari)

Famiglie in cammino (da http://www.carlolazzeroni-blog.it)