Un venticello leggero

Gratitudine. E’ il primo pensiero, la prima emozione dopo un bellissimo Tempo di Fraternità, a Romena. Fitto d’incontri, di volti, di storie. Impossibili da elencare: vanno dalla A di Alessandro alla V di Veronica, passando per gli occhi blu pieni di stupore di Eliel, che ha guidato senza incertezze i miei passi e quelli di mamma Elisa in una notte di luna piena e di fiducia.

Gratitudine per Gigi, don Luigi Verdi, che ci ha regalato infinite suggestioni e forza di Parola ogni mattina, e che si dona ogni giorno – senza misura! – fedele alla sua chiamata, sulle orme di don Tonino Bello. Per Giorgio, fra Giorgio Bonati, un figlio di San Francesco che coltiva la bellezza e la semplicità, le favole sagge condite di buona musica, la tenerezza e la forza. Per Massimo Orlandi, memoria storica di Romena e tessitore d’incontri e di racconti, con il sorriso e lo stupore che solo le persone con un cuore bambino ti sanno trasmettere. E per tutte le persone che rendono la Fraternità di Romena un luogo speciale, una perla preziosa incastonata nel verde del Casentino, terra di spiritualità millenaria.

Romena - la Pieve

Difficilissimo rendere a parole le emozioni, forse ci riesce solo la poesia. Non raccontabili i volti, i silenzi, i sorrisi. Le parole appena accennate, l’urgenza di raccontarsi, il desiderio di condivisione. La sete di amore, di relazioni autentiche, di bellezza. Che Romena appaga, in profondità. Fino a far restare le persone più giorni di quelli previsti. O a farle ritornare appena possibile. Perché ha porte aperte, una regia discreta defilata minimale, che lascia di stucco i fan della dea Efficienza, e commuove i pellegrini inquieti e le anime volatili: porte aperte ovunque, nessuno a chiedere conto di appartenenze e destinazioni, libertà di andare e di venire, di sostare anche solo per una notte. Come si conviene a ogni porto. Un porto di terra, in questo caso.

Mi domando spesso quale sia il segreto di Romena e dell’atmosfera che vi si respira. Potrebbe dipendere dall’esperienza di ventidue anni di fraternità, e dalla capacità di affinare sempre più uno stile, levando tutto ciò che è superfluo e ispirandosi alla semplice bellezza della Pieve romanica. Potrebbe essere l’energia di tutti i pellegrini che vi hanno sostato, in quasi novecento anni di storia, come sostiene qualcuno: un’ipotesi che mi affascina e che ha un fondamento certo. Qualcun altro se la cava con l’ipotesi più scontata: Romena è un luogo che unisce semplicità e bellezza, è pieno di suggestioni, e con un po’ di fortuna si riesce pure a strappare un colloquio a Gigi, don Luigi, sicché…

In realtà, credo che il motivo più bello per andare a Romena, Romena - l'interno della Pieve trovarcisi bene e volerci tornare sia quello citato da Massimo Orlandi, un lunedì pomeriggio: la bellezza di tante persone e di tante storie che arrivano da ogni parte, scelgono di aprirsi, di mettersi in gioco, d’intrecciarsi. Provando a non giudicare, lasciando andare il timore di sentirsi giudicate. Scegliendo l’autenticità, la semplicità. L’incontro con altri viandanti. Con la quieta bellezza di cui è adorna la Pieve. Fatta di stile romanico, icone, musiche meditative, cinguettii di rondini, stuoie di cocco: un’energia semplice e potente al tempo stesso, che si avverte subito, appena varcato il portale, sempre aperto.

Romena è tutto questo e molto altro. Il Tempo di Fraternità è un modo semplice per sperimentare i ritmi dei monaci – lavoro preghiera condivisione fraternità – e per scoprire che relazioni autentiche sono possibili, ancora oggi. Che la vita diventa densa ricca saporita, quando viene alleggerita dei ritmi da manicomio, dei troppi stimoli inutili, delle paure oppressive e del bisogno di essere all’altezza. In fondo, scoprire che si può semplicemente essere sé stessi, condividere pezzetti di strada con altre persone, specchiarsi negli occhi di un altro me stesso è tanta roba. Con un sapore inconfondibile, speciale. Umano e divino.

6 thoughts on “Un venticello leggero

  1. Grazie per queste impressioni che mettono la voglia in corpo di preparare lo zaino destinazione Romena. E’ davvero un porto di grazia dove TUTTI senza distinzione sono i benvenuti e i benedetti!

  2. bello claudio, hai proprio descritto quel meraviglioso porto di terra dove ogniuno giunge e trova braccia pronte ad accoglierlo qualunque sia la sua storia….

  3. Grazie Claudio per queste parole delicate, vive, profonde. Vorrei dirti però che nell’esperienza del Tempo di fraternità che hai vissuto e che hai voluto condividere protagoniste sono state soprattutto la tua attenzione, la tua presenza rispettosa e viva, la tua disponibilità d’animo..sono .le tue antenne dritte alla bellezza dell’essenziale che ti hanno permesso di vivere giorni speciali…grazie ancora. ti abbraccio. Massimo

  4. Grazie di cuore Claudio per queste riflessioni!

    Tra meno di 4 giorni avrò il dono di tornarci con il cuore pieno di gratitudine e di speranza!!!A presto!!laura

  5. Claudio carissimo, dopo la 3 giorni passata insieme leggere questa tua bellissima descrizione di Romena fa venire davvero la pelle d’oca e ripercorrere in pochi istanti il fiume di emozioni che Romena ogni volta, come la prima volta, ci sa regalare. Grazie di cuore e un grande abbraccio, Sauro

    • Grazie di cuore a te, caro Sauro!
      Romena è un grande dono, per tutti, e ci aiuta a ricordare quel pensiero di Giovanni Vannucci:
      “il vero guaio è che viviamo immersi nell’Amore, e non ce ne accorgiamo”.
      Un abbraccio, Claudio

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