Torni a morderci la vita

“Tutte le primavere fanno fatica. Tutte. Anche quella che non vedi. E tutti i cambiamenti, tutte le resurrezioni fanno tanta fatica. E allora noi siamo qui, stanotte, perché vogliamo forzare la primavera a venire… E ogni volta che facciamo crescere qualcosa in cultura, in poesia, in musica, in sensibilità, in amore, in giustizia, in chiarezza, in sincerità… Ogni volta che facciamo salire qualcosa del genere, che vale la pena, la primavera prende più forza…
Vedete, Gesù è diventato Gesù quando la vita ha cominciato a mordere. Così, torni a morderci la vita anche a noi, perché ognuno di noi torni quello che è davvero”.

Luigi Verdi, Omelia della Veglia di Pasqua 2013

Pieve di Romena (AR)

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Un appunto sull’imperfezione

Mi è capitato sott’occhio un pensiero folgorante di Gigi Verdi, della Fraternità di Romena, che riporto qui:

“Noi sciupiamo l’amore per paura e per attaccamento…
abbiamo dolori isterici senza equilibrio…
ma perdonare è imparare ad amare le imperfezioni”
(Don Luigi Verdi, 7 aprile 2013)

Allora, ho provato a scrivere un appunto a margine, quasi una piccola chiosa, come promemoria per i momenti difficili:

Alla fin fine, vorremmo tutti essere felici. Almeno un po’, e il più spesso possibile.
E ci troviamo a vivere in un mondo dominato dalla paura e dallo stress, dove “è di successo” chi corre, chi è prestante, chi supera costantemente le attese…

Non è strano che tante persone vivano male, non riescano ad accettarsi, abbiano un brutto rapporto con sé stesse, e qualche volta pure con gli altri.

Qualche tempo fa, ho conosciuto una persona saggia, che suggerisce di iniziare la giornata guardandosi allo specchio e dicendosi con convinzione: “Io sono una persona unica, e meravigliosa”. Troppo spesso ce ne dimentichiamo, e finiamo per dare ascolto al Ministro della Paura e al Manager della Perfezione: che GRANDE peccato…

Romena - Pasqua 2011