Ti auguro tempo

Condivido con chi passerà di qui questa bella poesia, grato ad Antonio e Irene che l’hanno inviata agli amici come augurio per queste festività.

Non ti auguro un dono qualsiasi
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno
Ti auguro tempo  per divertirti e per ridere
Ti auguro tempo per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo per non affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo perché te ne resti,
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardare sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
E tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno e ogni tua ora come dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere,
tempo per la vita.

(Poesia Navajo)

Tenda di Dio – don Angelo Casati

Il mio augurio di Buon Natale è questa poesia di don Angelo Casati: solo la poesia riesce a sfiorare il Mistero e a dire la bellezza.

Tenda di Dio
sua calda dimora
è la carne vivente
dell’uomo, sua immagine.

Asino e bue
siamo tutti, Signore,
muso dietro muso,
a fissare il mistero

Mistero di ruvida
e povera paglia
e giorni senza luce,
droghe senza speranza.

Essere, mio Dio,
asino e bue
col fiato sospeso
a godere il mistero.

Noi siamo, Signore,
il tuo vivente presepe,
siamo la paglia
su cui coricarti ancora.

don Angelo Casati

Essere pensati – don Angelo Casati

Lunedì scorso ho partecipato all’incontro mensile “Romena a Milano”, che viene ospitato presso una sala della Corsia dei Servi e che ha visto ospite per due volte don Angelo Casati, sacerdote e poeta milanese.
Al termine dell’incontro, mi è stato regalato un bellissimo testo di don Angelo sul valore del dono: mi ha talmente colpito, che ho deciso di trascriverlo qui, sul mio blog, per condividerlo con tutte le persone che passeranno di qui.

Essere pensati

Il dono custodisce un volto, al dono hai legato un volto, il volto dell’altro.

E quindi, a ben vedere, il vero dono non è la cosa, ma l’altro, il vero dono della nostra vita sono le persone.

L’aver dimenticato questo per una sorta di ubriacatura del manufatto, della cosa in sé, ci ha portato a inseguire la grandezza delle cose da donare: dobbiamo stupire con le cose.

Più grandi sono, più grande ci sembra essere il dono.

Copriamo i bambini di doni per coprire le nostre assenze.

Il dono al contrario, nel suo significato più vero, ci ricorda l’altro.

Paradossalmente, meno vistoso è il dono, più ci lascia vedere, intravedere il volto: più vistoso è il dono, più forte è il rischio che sia in ombra il volto, in ombra l’emozione di essere stati pensati. Da qualcuno.

Essere pensati è il vero dono, è ciò che ci fa rinascere. Tu mi hai pensato, io ci sono, ci sono per te.

Nel dono ci sentiamo pensati, concepiti, in qualche modo usciamo alla luce.

don Angelo Casati

Sul “decreto salva-Italia”

Un modesto parere sul “decreto salva-Italia”, varato ieri sera – a Mercati chiusi, per carità – dal modernissimo, illuminatissimo e forbitissimo Governo Tecnico, presieduto da Mario Monti:

Tante legnate ai “soliti noti”, iniziando dai pensionati e da quanti speravano di diventarlo presto, pochissima equità, grande enfasi di tutti i media alle lacrime del Ministro Fornero e al “bel gesto” di Monti, che rinuncia alle sue indennità.
Gli evasori gongolano, ché se la cavano con un modesto extra dell’1,5% sui capitali “scudati” e intanto possono continuare a farsi pagare in nero fino a 1.000 euro.
I 131 nuovissimi cacciabombardieri “F35 Lightning II”, da 15 miliardi complessivi – metà esatta del valore della manovra – ovviamente restano (ce lo chiede la NATO?).

Mario Monti, durante la sua lunga e puntigliosa conferenza-stampa di ieri sera, ci ha informati di “aver appreso” che l’importo delle pensioni minime è di 486 euro. Se lo desidera, possiamo renderlo edotto anche del costo di un chilo di pane o di un litro di latte, visto che difficilmente avrà il tempo di occuparsi della spesa, preso com’è in riunioni e vertici europei ad alto livello. Sa, noi Italiani medi dobbiamo gingillarci pure con queste quisquilie, ma lo capiamo e lo ringraziamo di cuore, visto che ci sta salvando gratis.

Oggi, ovviamente, grandi peana per la pronta reazione delle Borse e la caduta a picco dello spread. Per la caduta a picco delle tutele, citofonare Bersani.

[Post Scriptum: Le mie congratulazioni a chi modera repubblica.it, per aver censurato un mio commento – di questo identico tenore, giusto più breve – che si concludeva così: “Se il decreto sarà approvato dal Parlamento senza modifiche a favore dei più deboli, il PD potrà scordarsi per sempre il mio voto”].