Spazio alle emozioni

Capita, a volte, di fare bilanci provvisori. Arrivati a qualche giro di boa, agli snodi dell’anno o dell’esistenza, ci tornano in mente volti, incontri, pezzetti di vita.
Siamo tutti in cammino, lungo strade apparentemente diverse, ma in fondo così simili. Ciascuno con qualche cruccio, e assieme con tanti motivi per esser contento. Ciascuno con qualcosa in sospeso, in attesa di qualche evento, e assieme proiettato verso progetti e scelte di vita, piccole e grandi.

Qualche persona che conosciamo presto si sposerà o andrà a convivere, altre forse cambieranno lavoro o casa, coltiveranno nuovi interessi, faranno finalmente il viaggio che desiderano da una vita, cercheranno di realizzare antichi sogni. Tutti alla ricerca di piccoli e grandi motivi per i quali valga la pena di vivere, ciascuno con la propria personalissima ricetta per la felicità.

Cosa augurare, allora, alle persone più care e anche a noi? Forse, l’augurio migliore è quello di lasciar spazio alle emozioni.

A volte, per metterci in sintonia con noi stessi, occorre allontanarsi dai “soliti posti”, dalla routine, dalle mille incombenze, dalla cure e dagli affanni. Altre volte, abbiam bisogno di cambiare ritmi e abitudini, di coccolarci un po’, di concederci una dormita fino a mezzogiorno. Ma più di tutto, per la mia personale esperienza, dobbiamo lasciar posare un po’ di pensieri. Di calcoli e di doveri. Di compiti e di ragionamenti. Aprire le finestre del nostro cuore, lasciare entrare il sole, l’aria tersa del primo mattino, che sa ancora di rugiada, i colori dei paesaggi e i suoni della natura (lo spleen, direbbe chi la sa lunga).

Le emozioni, insomma. Quelle vere, che non sappiamo nemmeno descrivere a parole. Quelle che ci scolpiscono indelebilmente nel cuore luoghi, volti, sensazioni. Che ci fanno sentire in contatto con la nostra essenza più profonda. Quelle che per alcuni si trovano nel silenzio, per altri in mezzo a un bosco, o di fronte a un tramonto. Per altri ancora nella preghiera, o in un attimo irripetibile. Ma anche quelle che proviamo standocene all’ombra di un grande albero durante la controra, mentre il vento fa stormire le foglie.

Se per un attimo si lasciano andare i pensieri, gli affanni, le angustie per il futuro, e ci si gode l’armonia e la bellezza, allora – nella brezza leggera – si può sentire un richiamo, una nostalgia, una forza che ci riconciliano con noi stessi, con il senso della nostra vita. Perché, in fondo, siamo tutti bambini che corrono sulla spiaggia verso il mare.

“Il tuo cuore è un gabbiano che vola libero nei cieli della vita. Lascialo andare senza paura: ti saprà condurre alla felicità.” (Sergio Bambarèn)


2 thoughts on “Spazio alle emozioni

  1. Ne sono fermamente convinta anch’io! Credo che sia assolutamente necessario ritirarsi un attimo con se stessi ed ascoltarsi, viversi “da dentro”. buona giornata!🙂

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